
| I tagli SBAGLIATI nel giardino dei GIUSTI |
| mercoledì 14 ottobre 2009 | |
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Purtroppo negli ultimi giorni, la selvaggia potatura delle Palme della Villa Comunale, ha offerto uno scenario da vera e propria "mattanza degli alberi"! Lo stralcio della relazione tecnica che precede, impone delle riflessioni circa l'urgenza di rafforzare la tutela del verde urbano ed in particolare della Villa Comunale e del suo immenso patrimonio arboreo. Non possiamo e non vogliamo, come Associazione che opera per la valorizzazione e la tutela della Villa Comunale, restare silenti rispetto ai "tagli SBAGLIATI nel giardino dei GIUSTI", perché crediamo che mantenere un atteggiamento di deferenza sia ancor più oltraggioso dell'azione di chi materialmente ha prodotto il danno. L'appunto che ci sentiamo di fare, senza ergersi a giudici di nessuno, non ha ad oggetto le iniziative che mettono la Villa al centro della scena, magari anche internazionale, con manifestazioni indiscutibilmente di prestigio. Tutt'altro. È sulle modalità di intervento, che avvertiamo una certa leggerezza e la mancanza di una competente supervisione e nel merito ci riproponiamo alcuni interrogativi. Il sentimento di apprensione che i cittadini nutrono nei confronti della gestione della Villa, anche amplificato magari da una vena di affetto che si prova nei confronti delle cose alle quali si tiene per davvero, è effettivamente fondato? Esistono degli strumenti di controllo che consentano di garantire una gestione veramente oculata della Villa Comunale o l'apprensione che si percepisce è il campanello di allarme di una tutela che spesso appare flebile ed occasionale? Magari uno di questi strumenti potrebbe essere l'istituzione di quella "Area Protetta - Parco Pubblico Urbano" che la nostra associazione ha già proposto e che, dopo aver trovato ampia condivisione nella cittadinanza, nei giorni a venire riproporrà all'attenzione del Consiglio comunale. Tale istituzione, indicando linee di intervento programmatiche, consentirebbe di creare un indotto di nuove risorse finanziarie da destinare stabilmente al recupero e alla tutela del parco, con una adeguata gestione e valorizzazione della Villa Comunale che è poi la realtà identitaria più significativa del nostro Paese!!!! Associazione pro-fondazione “Carlo Ruggiero” - Cittanova All’Associazione Pro Fondazione“Carlo Ruggiero” Le piante di palma presenti nei giardini comunali, nonché all’interno della villa, sono esemplari che hanno un’età media di circa 60 anni. Su di esse sono stati eseguiti negli ultimi giorni interventi di rimonda alquanto approssimativi al solo scopo di asportare materiale vegetativo e senza alcuna prescrizione che abbia una base tecnico-agronomica e che ponesse come obbiettivo primario la salvaguardia ed il mantenimento di esemplari con segni evidenti e tangibili di fitopatologie alquanto preoccupanti. Infatti se da un lato l’obbiettivo principale di questo intervento è quello di asportare materiale vegetativo per contornare avvenimenti culturali-religiosi, di tutto rispetto, dall’altro non si può prescindere dall’osservare alcune indicazioni agronomiche che vanno al di là di ogni “bisogno” culturale. Durante i lavori di rimonda si doveva prevedere solo l’asportazione di vecchi residui delle foglie, il taglio delle vecchie infiorescenze, il taglio di soli due giri delle foglie verdi, un accurato e netto taglio con strumenti idonei. Di fatto sono stati eseguiti inosservanti e frettolosi tagli delle foglie verdi, sono rimaste attaccati tutti i residui delle foglie precedenti che portano ristagno idrico e attacchi patogeni, non sono state osservate le lunghezze dei tagli che in questo periodo sarebbero dovute essere di gran lunga superiori. Inoltre non si è provveduto, come insegnano le norme sulla profilassi delle piante da arredo urbano, a disinfettare con Sali di ammonio gli attrezzi di taglio prima di passare ad interventi su altre piante. Tutto l’intervento, di approssimativa rimonda, è stato eseguito senza la direzione di un esperto qualificato e senza le prescrizioni di sicurezza e l’osservanza delle regole sullo smaltimento dei rifiuti vegetali che per prassi vanno rispettati. Inoltre alcune palme prospicienti uno dei vialetti dei giardini sono state sottoposte ad invasivi interventi di etichettatura previa abrasione di parte della superficie dello stipite(tronco)ed il fissaggio con viti in ferro che porterà ad una sicura infezione parassitaria. Tale ultima affermazione trova conferma nel fatto che “vecchi” chiodi e viti, infissi da tempo per vari scopi nelle piante, hanno già causato in alcuni casi una evidente effusione di linfa dalla pianta che annerendosi ha compromesso l’integrità superficiale dello stipite delle piante stesse ed una conseguente degenerazione dei tessuti. Infine è da rilevare che al momento le piante più che un intervento cesorio, di dubbia ed approssimata manifattura, avrebbero bisogno di un accurata pulizia delle rilevanti infestanti che allocano sul tronco, di interventi di risanamento dello stipite in punti con evidenti marcescenze e di adeguati interventi di prevenzione profilattica tali da prolungare il più possibile la loro vitalità, al momento, purtroppo, compromessa. Cittanova 10/10/2009 Distinti saluti Luigi Scolaro |
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